Ultima modifica: 13 ottobre 2016

Palazzo De Sterlich

Il palazzo De Sterlich, sede storica dell’istituto, sorge ad angolo su corso dei Vestini e corso dei Martiri Pennesi del 1837,con entrata principale da quest’ultimo. Esso ospitò, nella seconda metà del XVI° secolo, Giovanni Aliprandi, tesoriere della duchessa Margherita d’Austria. Dal punto di vista architettonico, vi si riconoscono caratteristiche sia rinascimentali che barocche.
Le finestre del piano nobile e del secondo piano presentano nel disegno tutti gli elementi che sono propri degli edifici del Cinquecento abitati da famiglie influenti e benestanti: la larga mostra a tre fasce con i risvolti orizzontali in basso, le mensole a ginocchio sorreggenti il davanzale, il fregio convesso, la classica cornice di coronamento. Al piano terra si trovano le più piccole “quadrotte”.
Nel 1773 l’edificio subì rilevanti trasformazioni, nel corso delle quali furono realizzati i due portali. Quello principale, ad arco a tutto sesto con concavità cantonale nei piedritti, è inquadrato tra due lesene divergenti nelle quali, in luogo dei capitelli, sono presenti cariatidi che sorreggono mensoline a profilo curvilineo. Al di sopra del frontone ondulato spezzato è situato lo stemma della famiglia Aliprandi, con la caratteristica aquila incoronata.Il portale sul corso dei Vestini, ad arco a tutto sesto, ha la mostra in conci bugnati a diamante alternati a risalti di sezione semicircolare; esso immette alla piccola chiesa di S. Antonio, inserita nell’edificio, con pianta a croce greca, il cui disegno è attribuito al Piazzola.
Il palazzo ha all’interno elementi di pregio architettonico: il portico a tre arcate su pilastri aperto sul cortile quadrato, lo scalone d’onore a due rampe in ampio vano voltato a botte , i balaustrini in pietra dell’ammezzato a destra del portico, la pavimentazione di questo e del cortile in ciottoli e laterizi abbinati in disegni floreali e geometrici. Degni di menzione sono infine il loggiato finestrato sovrastante al portico e le stanze del piano nobile: la sala dei professori ha un pregevole soffitto a cassettoni dipinti in verde, con cornice perimetrale arricchita da medaglioni e dentelli.
Il palazzo venne donato nel 1935 al Comune di Penne dalla famiglia De Sterlich-Aliprandi con la condizione modale che venisse però utilizzato a scuola pubblica, cosa che poi effettivamente avvenne.
Il Marchese De Sterlich torna a scuola…in Maserati Cappella di S.Antonio da Padova